Francesco in Messico, la fede dei semplici che scalda il cuore

Papa Francesco in Chiapas - OSS_ROM

In questi giorni in Messico, in ogni luogo ed evento, Papa Francesco è sempre accompagnato dalla gioia e l’amore dei fedeli, quasi un esempio concreto di quella “affetto-terapia” di cui proprio in terra messicana ha parlato il Pontefice.

Nel servizio di Alessandro Gisotti, respiriamo un po’ di questo clima gioioso grazie alle testimonianze raccolte dal nostro inviato padre Guillermo Ortiz:

Vescovo e popolo. Il binomio enunciato da Papa Francesco la sera dell’elezione, il 13 marzo di tre anni fa, emerge in tutta la sua forza in questi giorni in Messico. “E’ il Papa di cui ha bisogno il popolo”, dicono molti fedeli che si spostano anche con mezzi di fortuna e per centinaia di chilometri pur di vedere anche solo un istante il pastore con l’odore delle pecore:

R. – La gracia de tener un Papa que necesitaba el pueblo …
“E’ una grazia – afferma una fedele con parole commosse – avere un Papa di cui il popolo aveva bisogno. Ciascun Papa ha la sua grazia, il suo dono. Però per me Giovanni Paolo II e, questo  “Papa Panchito” – come diciamo con affetto – sono un regalo molto grande che Dio ci ha dato.

Il richiamo a Giovanni Paolo II, il Papa che ha visitato cinque volte il Messico, torna più volte nei pensieri della gente:

R. – Es una emoción muy grande …
“E’ una grande emozione – confida una donna del Chiapas – 25 anni fa ho partecipato alla visita di Giovanni Paolo II e adesso a quella di Papa Francesco. Siamo felici, siamo molto contenti per il suo modo di essere: per la sua umiltà, per la sua misericordia, che è quello di cui abbiamo bisogno. Stanno guadagnando troppo terreno, infatti, la vanità, la ricchezza e c’è troppa povertà. Qui in Chiapas c’è una grande povertà, molte ristrettezze, molte mancanze. Quindi, ci piace che lui promuova questa umiltà, la misericordia, la vicinanza a Dio, che è l’unico che ci salva.

Nel “Santo Popolo fedele di Dio”, come ama chiamarlo Francesco, si distinguono per entusiasmo i giovani fedeli messicani. Tanti non si rassegnano di fronte alle piaghe profonde che feriscono il corpo della società messicana e si impegnano in attività caritatevoli, aiutano il prossimo. Impossibile dunque per loro mancare l’incontro con il Papa della “Chiesa povera e per i poveri”:

R. – Nos levantamos desde muy temprano …
“Ci siamo alzati molto presto per venire a vedere il Papa – dice una ragazza – Credo che quello che più conta qui è la volontà di ciascuno. Non ci stanno pagando, prestiamo un servizio, e stiamo sotto il sole, abbiamo fame, ma vogliamo vedere il Papa”.

Semplice e salda la fede del popolo, una fede viva che scalda il cuore. E torna alla mente quanto già a Buenos Aires amava dire il vescovo Jorge Mario Bergoglio: “Quando vuoi sapere ciò che crede la Madre Chiesa, rivolgiti al Magistero; ma quando vuoi sapere come crede la Chiesa, rivolgiti al popolo fedele”.

da \ Radio Vaticana

Pubblicato da

Giuseppe Bortoloso

laico-eremita urbano-wccmitalia, felicemente sposato con Clara, gioia della mia vita. Padre di tre figli e nonno di quattro nipoti. Ho collaborato con l’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella redazione delle “Nuove Costituzioni OCDS”, partecipando a due Congressi Internazionali e al Capitolo di Avila nel 2003.