Venerdì 30 novembre Meditazione Quotidiana J.Main osb

    Imparare a meditare è un processo e, come ogni processo, richiede tempo. Dobbiamo imparare ad essere molto pazienti e umili. Dopo tanto studio e tanta pratica è davvero una grande sfida imparare unicamente a ripetere la nostra parola. Dobbiamo avere grande pazienza con la nostra lentezza e con la nostra incapacità a perseverare. Penso che tutti noi, quando cominciamo a meditare, iniziamo, ci fermiamo e poi ricominciamo e abbiamo tutti bisogno di coraggio e incitamento. Il coraggio e umiltà servono per continuare a tornare alla nostra meditazione. I coraggiosi e gli umili sono coloro che ricominciano da capo: anzi, ogni volta che meditiamo, ogni volta che ci sediamo in meditazione, stiamo ricominciando. Non desta meraviglia, pertanto, che la perseveranza ci porti ad avere un’opinione migliore di noi stessi e ci faccia sentire meglio.
      Imparando a recitare il mantra (Maranatha), impariamo a lasciar andare tutte le idee, i progetti, i processi mentali e, ad un certo punto, persino la coscienza di noi stessi. Li lasciamo andare perché sappiamo che dobbiamo entrare nel silenzio assoluto.

Pubblicato da

Giuseppe Bortoloso

laico-eremita urbano-wccmitalia, felicemente sposato con Clara, gioia della mia vita. Padre di tre figli e nonno di quattro nipoti. Ho collaborato con l’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella redazione delle “Nuove Costituzioni OCDS”, partecipando a due Congressi Internazionali e al Capitolo di Avila nel 2003.