La sofferenza creativa

Da sola la sofferenza non è creativa, deve prima diventare feconda, dar vita alla speranza. E’ il momento in cui ci si accorge che perché il deserto diventi giardino non basta strappare spine e cardi, bisogna piantare fiori e alberi da frutto.

Pubblicato da

Giuseppe Bortoloso

laico-eremita urbano-wccmitalia, felicemente sposato con Clara, gioia della mia vita. Padre di tre figli e nonno di quattro nipoti. Ho collaborato con l’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella redazione delle “Nuove Costituzioni OCDS”, partecipando a due Congressi Internazionali e al Capitolo di Avila nel 2003.