Venerdì 18 Meditazione Quotidiana J.Main

Quando si medita, la vostra energia deve essere incanalata in un unico flusso e l’alveo di quel flusso è la vostra parola. Al di fuori dell’esperienza meditativa non si può apprezzare appieno questo consiglio. Come vi ho suggerito, la meditazione concerne l’immobilità: somiglia a una pizza d’acqua. Le distrazioni che emergono quando cominciamo a meditare sono solo increspature, correnti e mulinelli che perturbano l’acqua. Quando iniziate a meditare, tuttavia, e raggiungete l’immobilità, l’acqua in profondità diviene sempre più limpida.

L’esperienza della meditazione, cui ciascuno di noi è chiamato e di cui tutti siamo capaci, equivale a scoprire quella profondità dentro di noi, che è come una pozza d’acqua profonda, di una profondità infinita. L’incanto di questa pozza d’acqua è che, quando è immobile e il sole la colpisce, ogni goccia, nella sua profondità infinita, somiglia a una goccia di cristallo che palpita nella luce solare. Ecco a che cosa siamo chiamati nella meditazione – a scoprire la profondità del nostro spirito e la sua capacità di essere in piena armonia con il Dio che afferma di essere luce: “Io sono la luce del mondo” (Gv. 8,12).

Pubblicato da

Giuseppe Bortoloso

laico-eremita urbano-wccmitalia, felicemente sposato con Clara, gioia della mia vita. Padre di tre figli e nonno di quattro nipoti. Ho collaborato con l’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella redazione delle “Nuove Costituzioni OCDS”, partecipando a due Congressi Internazionali e al Capitolo di Avila nel 2003.