Martedì 12 febbraio Meditazione Quotidiana J.Main

Non potete apprendere la meditazione se non la integrare nella vostra vita con una certa regolarità e disciplina. Trovare il tempo ogni mattina e sera richiede un enorme sacrificio e una notevole disciplina; eppure è necessario, perché la presenza di Dio, nel suo universo, nella sua creazione, nel vostro cuore e nel mio, riveste una tale importanza che la ignoriamo a nostro rischio. Se la ignoriamo non riusciamo mai a dare un senso né a noi stessi, né al universo. Poiché ci conduce a cogliere tale senso, il cammino richiede serietà e disciplina, che vi porteranno a una pace e a una gioia ineffabile.
      Scoprirete che il silenzio è lo strumento che porta all’unità : nel silenzio della meditazione capirete che la vita esteriore e quella interiore sono unificate. Ecco perché l’immobilità del corpo è così importante. Nella meditazione troverete che il corpo è lo spirito sono uniti, dunque sono in unione con Dio. Per le persone della nostra epoca – o, meglio, di qualsiasi epoca – nulla è più importante che recuperare l’attitudine al silenzio.
     La via rimane quella della semplicità assoluta.
Non vi è implicata una tecnica all’avanguardia, né bisogna leggere libri astrusi. Anche la persona più semplice può intraprendere questo cammino; anzi, quanto più si è semplici, tanto meglio si inizia. Per il viaggio servono solo disciplina, impegno per ritornarci quotidianamente e uno spazio a disposizione nella vostra giornata e nel vostro cuore. E vi serve la fede. È necessario che abbiate la fiducia basilare di essere, di essere preziosi e apprezzati, di essere amabili e amati. Quando iniziate avete bisogno di questa fede e, man mano che proseguite nel cammino, essa crescerà e le paure svaniranno. Che la fede maturi e la paura svanisca dipende dalla dedizione al mantra, che è un modo per manifestare la determinazione ad abbandonare l’ego e ad addentrarsi nel mistero. 

Pubblicato da

Giuseppe Bortoloso

laico-eremita urbano-wccmitalia, felicemente sposato con Clara, gioia della mia vita. Padre di tre figli e nonno di quattro nipoti. Ho collaborato con l’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella redazione delle “Nuove Costituzioni OCDS”, partecipando a due Congressi Internazionali e al Capitolo di Avila nel 2003.