Dopo aver creato il mondo

Il giorno dopo aver creato il mondo, il Signore tornò a guardare la sua Creazione… C’era qualche ritocco da fare!

C’erano dei bei sassi, sui greti dei fiumi, grigi, verdi e picchiettati… Ma, sotto terra, i sassi erano schiacciati e mortificati! Dio sfiorò quei sassi profondi, ed ecco, si formarono diamanti e smeraldi, e milioni di gemme scintillanti, laggiù, nelle profondità…

Il Signore vide i fiori, uno più bello dell’altro! Mancava qualcosa, pensò, e posò su di essi un soffio leggero: ed ecco, i fiori si vestirono di profumo…

Un uccellino grigio, e triste, gli volò sulla mano! Dio gli fischiettò qualcosa… E l’usignolo incominciò a gorgheggiare!

E disse qualcosa al cielo, e il cielo arrossì di piacere… Nacque, così, il tramonto!

Ma che cosa mai avrà bisbigliato il Signore, all’orecchio dell’uomo, perché egli sia un uomo?

Gli bisbigliò, in quel giorno lontano, in quell’alba remota, tre piccole parole: “Ti voglio bene!”.

 

“Ogni giorno, Dio ti bisbiglia,in un orecchio: «Ti voglio bene!».
E, questo, dovrebbe bastarti, per essere felice…”.

 

La “pillola del Papa

 

La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall’aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e

Pubblicato da

Giuseppe Bortoloso

laico-eremita urbano-wccmitalia, felicemente sposato con Clara, gioia della mia vita. Padre di tre figli e nonno di quattro nipoti. Ho collaborato con l’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella redazione delle “Nuove Costituzioni OCDS”, partecipando a due Congressi Internazionali e al Capitolo di Avila nel 2003.