Gesù sistemerà tutto

4 – Per monti, che sono alti, l’anima intende le virtù; per la loro altezza e per la difficoltà e il travaglio che si incontra nel salire ad esse.

Afferma che per mezzo di esse si eserciterà nella vita contemplativa.

Per rive, che sono basse, intende le mortificazioni le penitenze e le altre pratiche spirituali mediante le quali, eserciterà la vita attiva insieme con quella contemplativa, di cui si è parlato, poiché per trovare certamente Dio e acquistare le virtù, sono necessarie l’una e l’altra.

È quindi come se dicesse: andrò in cerca del mio Amato, praticando le alte virtù e umiliandomi nelle mortificazioni e negli esercizi umili.

Dice questo perché la via per cui si cerca Dio consiste nell’operare il bene in Lui e nel mortificare il male in sé, nel modo che l’anima spiega nel versi seguenti:

non coglierò mai fiore.

5 – Poiché per cercare Dio si richiede un cuore nudo, forte e libero da tutti i mali e i beni che puramente non sono Dio, l’anima in questo verso e nei seguenti dice quanta libertà e quanta forza le siano necessarie per cercarlo.

Nel presente afferma che non coglierà i fiori incontrati sul suo cammino, per i quali intende tutti i gusti, i contenti e i piaceri che le si possono offrire in questa vita e che le possono impedire il cammino qualora essa li voglia cogliere e accettare.

Questi sono di tre specie: temporali, sensuali e spirituali.

Poiché sia gli uni che gli altri, se vi si trattiene o vi si ferma, occupano il cuore e sono all’anima di impedimento per la nudità di spirito quale si richiede per seguire la via diretta del Cristo, per andare dietro a Lui ella non coglierà nessuno dei fiori suddetti.

E così è come se dicesse: non riporrò il mio cuore nelle ricchezze e nei beni che offre il mondo, né accetterò i piaceri della carne, né mi fermerò nei gusti e nelle consolazioni dello spirito per non trattenermi dal cercare il mio Amore per i monti delle virtù e per le rive dei travagli.

Dice questo per seguire un consiglio dato da David a coloro i quali vanno per questo cammino: Divitiae si affliuant, nolite cor apponere ( Sal 62,11 ), cioè se le ricchezze sovrabbondano non vogliate attaccarvi il cuore, parole da applicarsi sia ai gusti sensibili come agli altri beni temporali e alle consolazioni dello Spirito.

Perciò c’è da notare che non solo i beni temporali e i piaceri materiali impediscono e contrastano il cammino verso Dio ma anche le consolazioni e i piaceri spirituali, se posseduti o cercati con spirito di proprietà, impediscono il cammino della croce di Cristo Sposo.

Per tale ragione chi vuole progredire non deve andare a cogliere questi fiori; ma non solo ciò, deve anche avere animo e forza per dire:

non temerò le fiere,

supererò i forti e le frontiere.

6 – In questi versi l’anima enumera i tre suoi nemici, mondo demonio e carne, i quali le fanno guerra e cercano di renderle difficile il cammino.

Per fiere intende il mondo, per forti il demonio, per frontiere la carne.

 

San Giovanni della Croce (Cantico Spirituale)

Non mi preoccupo di niente, perchè so che il mio Gesù sistemerà tutto per la Sua piccola sposa.

S. Teresa di Los Andes

Pubblicato da

Giuseppe Bortoloso

laico-eremita urbano-wccmitalia, felicemente sposato con Clara, gioia della mia vita. Padre di tre figli e nonno di quattro nipoti. Ho collaborato con l’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella redazione delle “Nuove Costituzioni OCDS”, partecipando a due Congressi Internazionali e al Capitolo di Avila nel 2003.