Aspettando il Messia

Ad una comunità parrocchiale fu annunciato che, nella “notte solenne” del Sabato di Pasqua, il Messia sarebbe ritornato. Il “Regno dei Cieli” sarebbe stato portato a pieno compimento: era giunta la fine dei tempi! Il Messia avrebbe cominciato la sua missione proprio dalla loro comunità.

Il giorno di Sabato, si radunarono tutti.Le donne avevano preparato la cena, gli uomini avevano provato a lungo la musica, i canti e le danze. Sapevano che in quella notte, finalmente, il Messia sarebbe arrivato.

La festa incominciò…

Mezzanotte: di lì a poco l’avrebbero visto!

L’una del mattino: il suo arrivo era imminente.

Le due: i cuori battevano più forte.

Le tre: la stanchezza cominciava a farsi sentire.

Le quattro: alcuni cominciarono a perdersi d’animo.

Le cinque: sonnecchiavano e sbadigliavano tutti…

Non arrivava ancora…

A mezzogiorno, il Messia bussò finalmente alla porta!

Entrando, disse educatamente: «Scusatemi, ma ho incontrato un bambino che piangeva, e mi sono fermato a consolarlo…».

Finché ci saranno bambini che piangono, il Messia non arriverà…

 

La “pillola del Papa

 

“Ogni volta che seguiamo il nostro egoismo e diciamo no a Dio, roviniamo la sua storia di amore con noi”

Pubblicato da

Giuseppe Bortoloso

laico-eremita urbano-wccmitalia, felicemente sposato con Clara, gioia della mia vita. Padre di tre figli e nonno di quattro nipoti. Ho collaborato con l’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella redazione delle “Nuove Costituzioni OCDS”, partecipando a due Congressi Internazionali e al Capitolo di Avila nel 2003.