Martedì 7 maggio Meditazione Quotidiana J.Main

Per imparare a meditare dobbiamo essere pronti ad affrontare tutta la verità ed è proprio questa la sua sfida. La verità su noi stessi, sugli altri e la verità suprema di tutta la realtà. Bisogna capire che la meditazione non deve avere riserve; non possiamo porre alcuna condizione: il nostro impegno è verso tutta la verità. Sarebbe un grave errore cominciare a meditare se non fossimo pronti almeno a renderci disponibili ad affrontare la verità. Per gran parte della nostra vita mettiamo ogni sorta di barriera per filtrare la verità, per consentirle di entrare e di uscire. Finché si vive in superficie e finché si cerca di accrescere la propria energia al fine di proteggere e mostrare l’immagine che si ha di sé stessi, è probabile che per molti questi filtri siano indispensabili.

Nella meditazione ci impegniamo a condurre una vita che non si limiti all’immagine o che non si fermi in superficie, cogliendo solo una parte della realtà. Ci rivolgiamo alla realtà così com’è e lo facciamo attraverso un processo costante, quotidiano – ecco perché è importante meditare ogni giorno – che distolga tutta la nostra energia dall’obiettivo di difenderci e proteggerci per indirizzarla verso quella creatività che ci porta a non cercare di salvaguardare la nostra immagine, ma ci spinge a intraprendere la strada della scoperta.

Pubblicato da

Giuseppe Bortoloso

laico-eremita urbano-wccmitalia, felicemente sposato con Clara, gioia della mia vita. Padre di tre figli e nonno di quattro nipoti. Ho collaborato con l’Ordine dei Carmelitani Scalzi nella redazione delle “Nuove Costituzioni OCDS”, partecipando a due Congressi Internazionali e al Capitolo di Avila nel 2003.