Sabato 19 Meditazione Quotidiana J.Main

La prima impressione che molti hanno della meditazione è che in breve tempo finirà per diventare anch’essa un altro esercizio di monotona ripetizione.

Quest’estate ho tenuto un ritiro in un convento irlandese e una delle suore, dopo aver sentito parlare della meditazione e del mantra, venne a dirmi: “Oh padre, non potrei mai farlo. No, no, non potrei farlo. Sarebbe terribile”. Aveva inteso che il mantra sarebbe stato completamente insignificante per lei, proprio a causa della sua noiosa ripetitività. Spero comunque che, malgrado le sue paure, abbia incominciato a meditare, poiché solo provando realmente a imparare a ripetere il mantra (e questa è l’arte della meditazione) avrebbe cambiato idea – comprendendo l’arte della meditazione consiste nel liberare il mantra nel vostro cuore. La nostra difficoltà deriva dal fatto che vogliamo sempre avere il controllo. Per noi occidentali è molto difficile imparare a liberare il mantra, lasciarlo risuonare, lasciarlo cantare nel nostro cuore in una sorta di gloriosa libertà

Per quella mezz’ora mattina e sera ci concentriamo al di là di noi stessi. Grazie all’azione dello Spirito Santo, il nostro spirito si espande, il nostro cuore si allarga e diventiamo più generosi. In noi il cambiamento scopra viene perché nella meditazione incontriamo e abbracciamo il potere che rende possibile questo cambiamento. Si presume che tutti vorrebbero essere più gentili, più comprensivi, più altruisti, più solidali, più misericordiosi, e così via. Allo stesso tempo, però, ammettiamo di essere deboli, mortali, fallibili e tale ammissione ci induce sovente a difendere la nostra vulnerabilità.

Ciò che scopriamo nella meditazione è la sorgente di forza che ci consente di vivere senza l’ansia di doverci proteggere; essa si trova proprio al centro del nostro essere, nel nostro cuore: “Dio è il centro della mia anima”. La meditazione è una via estremamente concreta perché chiede a ciascuno di noi di comprendere “dalla propria esperienza” il significato dell’affermazione” Dio è il centro della mia anima”.

Il filo del vestito

Nella mia comunità, Signore, aiutami ad amare,

ad essere come il filo di un vestito.

Esso tiene insieme i vari pezzi

e nessuno lo vede se non il sarto che ce l’ha messo.

Tu, Signore, mio sarto, sarto della comunità,

rendimi capace di essere nel mondo

servendo con umiltà,

perché se il filo si vede tutto è riuscito male.

Rendimi amore in questa tua Chiesa,

perché è l’amore che tiene insieme i vari pezzi.

Madeleine Delbrel

Dalla parola del giorno

DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Fratelli, la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore»

Eb 4, 12

Come vivere questa Parola?

Chiudiamo questa settimana con una riflessione sull’efficacia e vitalità della Parola di Dio. Dio ha scelto molti modi per manifestarsi, ma ha privilegiato la Parola: quella sussurata all’orecchio ai profeti, quella proclamata con forza nelle teofanie, quella ispirata e scritta nel tempo da tanti fedeli, da comunità di credenti, tanto da diventare libro. Una parola “incarnata”, che si dice con le lingue, i generi, gli stili degli uomini. A volte ambigua, difficile da capire e spesso contradditoria, scandalosa. Ma sempre Parola viva! Letta, riletta, riascoltata, suona sempre diversa e nuova, capace di svelare significati inediti nel tempo e nelle azioni delle persone che l’accolgono. Una parola che fa pensare, che orienta nelle scelte, che aiuta a distinguere, che raffina l’anima.

Signore, aumenta il nostro amore alla tua Parola. Rendici confidenti con essa, e fa che sia quotidiano il nostro rapporto con la Parola, studiata, amata, meditata, pregata.

La voce della Parola di Dio

Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo

e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,

senza averla fecondata e fatta germogliare,

perché dia il seme a chi semina

e il pane a chi mangia,

così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:

non ritornerà a me senza effetto,

senza aver operato ciò che desidero

e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata

Is 55, 10-11

 

Commento di Sr Silvia Biglietti FMA

silviabiglietti@libero.it

Venerdì 18 Meditazione Quotidiana J.Main

Quando si medita, la vostra energia deve essere incanalata in un unico flusso e l’alveo di quel flusso è la vostra parola. Al di fuori dell’esperienza meditativa non si può apprezzare appieno questo consiglio. Come vi ho suggerito, la meditazione concerne l’immobilità: somiglia a una pizza d’acqua. Le distrazioni che emergono quando cominciamo a meditare sono solo increspature, correnti e mulinelli che perturbano l’acqua. Quando iniziate a meditare, tuttavia, e raggiungete l’immobilità, l’acqua in profondità diviene sempre più limpida.

L’esperienza della meditazione, cui ciascuno di noi è chiamato e di cui tutti siamo capaci, equivale a scoprire quella profondità dentro di noi, che è come una pozza d’acqua profonda, di una profondità infinita. L’incanto di questa pozza d’acqua è che, quando è immobile e il sole la colpisce, ogni goccia, nella sua profondità infinita, somiglia a una goccia di cristallo che palpita nella luce solare. Ecco a che cosa siamo chiamati nella meditazione – a scoprire la profondità del nostro spirito e la sua capacità di essere in piena armonia con il Dio che afferma di essere luce: “Io sono la luce del mondo” (Gv. 8,12).

Dio ti mantiene in piedi

Ringrazia sempre Dio per la salute che hai, la vita che vivi, per la caparbietà che hai nel lottare per andare avanti.

Che il Signore benedica questo pezzettino di cielo che è la tua vita.

Il tuo risveglio al mattino è la parte migliore, perché è lì che Dio ti dice:

“Alzati, ti regalo un’altra opportunità”.

Nasciamo per essere felici, non perfetti

I giorni buoni ti danno felicità

I giorni cattivi ti danno esperienza

I tentativi ti mantengono forte

Le prove ti mantengono umano

Le cadute ti mantengono umile

ma solo Dio ti mantiene in piedi.

***

“Dire che Dio volge la sua faccia altrove di fronte al peccatore, equivale all’assurda pretesa che il sole si nasconda da chi chiude gli occhi per non vederlo.”

S. Antonio Abate

Chi ama si impegna e lotta

L’amore cresce in base ad una visione positiva di se stesso, del mondo, della vita. Chi ama, impara a non accontentarsi di sperare che il meglio si traduca in realtà, ma si impegna e lotta perché ciò avvenga.

(Leo Buscaglia)

Il grande tesoro

C’è un grande tesoro che si può trovare in un unico luogo al mondo.

E’ una cosa che si può chiamare compimento dell’esistenza.

Il grande tesoro è: lasciar entrare Dio nel presente.

E il luogo in cui si trova questo tesoro è dove sei tu ora.

(Martin Buber)